Le novità del CCNL in merito alla “certificazione internazionale di alfabetizzazione informatica

Con la firma del CCNL Scuola del 18.01.2024, sono state introdotte le caratteristiche che deve possedere la certificazione internazionale di alfabetizzazione digitale. In particolare, la certificazione deve essere rilasciata da un ente accreditato presso Accredia, in linea con il DigComp2.2 e registrata sempre presso Accredia.

Nello specifico, la conferma definitiva di questa certificazione nel testo finale del CCNL implica che tutti coloro che aspirano ad entrare nelle nuove graduatorie, con il bando previsto per marzo/aprile 2024, dovranno essere in possesso di tale certificazione. Inoltre, coloro che erano già presenti nelle graduatorie precedenti e intendono ripresentare domanda avranno un anno di tempo per conseguirla.

Partiamo da una attenta lettura del CCNL (scaricabile da qui https://www.flcgil.it/files/pdf/20240118/ccnl-comparto-istruzione-e-ricerca-2019-2021-del-18-gennaio-2024.pdf ) a pag. 77, alla voce “Dichiarazione congiunte N. 5” il CCNL chiarisce che: “Con riferimento all’art. 59 (Norme di prima applicazione), comma 10, ed all’Allegato A le parti precisano che per certificazione internazionale di alfabetizzazione informatica deve intendersi la certificazione rilasciata da un ente accreditato presso l’ente di accreditamento nazionale che attesta la competenza e l’indipendenza degli organismi di certificazione e la conformità delle certificazioni ai framework europei. Tale certificazione deve essere registrata presso il medesimo ente di accreditamento, essere in corso di validità all’atto dell’iscrizione in graduatoria…”.

Stando a quanto riportato nel CCNL sarebbero valide le sole certificazioni rilasciate da Enti accreditati presso Accredia (Ente di accreditamento nazionale – https://www.accredia.it/ ) e registrate, a loro volta, da parte dell’Ente certificatore, presso la stessa Accredia.

Inoltre non è sufficiente che l’Ente erogatore sia accreditato presso Accredia, ma deve, anche, provvedere alla registrazione delle singole certificazioni presso lo stesso Ente di accreditamento. E questo esclude buona parte delle attuali certificazioni disponibili. In pratica, NON tutti gli organismi certificatori riconosciuti dal MIUR-MIM possono rilasciare tali certificazioni, ma solo ed esclusivamente quelli, a loro volta, accreditati presso Accredia.

Una caratteristica inattesa, non solo perché introdotta senza alcun preavviso e coinvolgimento degli enti certificatori attualmente autorizzati dal MIUR, ma anche perché la certificazione è una tipologia di prodotto la cui registrazione presso Accredia non rientra nella categoria di registrazioni obbligatorie bensì volontarie.

Lo sconquasso generato da questa sconsiderata modalità di introdurre nuovi requisiti di accesso a diversi profili del personale ATA (taluni con efficacia retroattiva!) sta spingendo gli attori in campo a lavorare per un rinvio dell’aggiornamento delle graduatorie ATA.

Fonte: Mondo Istruzione