Slittamento graduatorie ATA terza fascia: perché potrebbe essere necessario

L’aggiornamento delle graduatorie ATA terza fascia, previsto per la primavera del 2024, potrebbe slittare al 2025. La proposta è stata avanzata da alcuni sindacati e partiti politici, e si basa su due principali motivi.

Il primo motivo è legato al nuovo contratto collettivo nazionale di lavoro (CCNL) del personale ATA, che è stato firmato il 29 dicembre 2022. Il nuovo CCNL introduce nuovi requisiti per la permanenza nelle graduatorie ATA, tra cui il possesso del titolo di studio richiesto per la specifica figura professionale e la prestazione di almeno un giorno di supplenza.

Questi nuovi requisiti, secondo i sindacati, potrebbero portare all’esclusione di un numero significativo di candidati dalle graduatorie. In particolare, si stima che circa 100.000 candidati potrebbero perdere il proprio posto nelle graduatorie ATA terza fascia.

Il secondo motivo per cui potrebbe essere necessario lo slittamento delle graduatorie ATA terza fascia è legato all’organico ex covid.
Il personale ATA ex covid è stato assunto a tempo determinato per fronteggiare l’emergenza sanitaria, e il suo contratto scade il 31 agosto 2024.

Se l’aggiornamento delle graduatorie ATA terza fascia dovesse avvenire nel 2024, sarebbe necessario procedere a una nuova immissione in ruolo del personale ATA ex covidin modo da garantire la continuità del servizio scolastico.

Lo slittamento delle graduatorie ATA terza fascia al 2025 avrebbe quindi l’obiettivo di dare tempo al personale ATA ex covid di completare i 24 mesi di servizio necessari per l’immissione in ruolo, e di consentire ai candidati che non hanno i requisiti necessari per la permanenza nelle graduatorie di acquisirli.

La proposta di slittamento delle graduatorie ATA terza fascia è stata accolta con favore da alcuni sindacati, che ritengono che sia necessaria per tutelare i diritti dei lavoratori e garantire la continuità del servizio scolastico. Tuttavia, la proposta ha suscitato anche alcune critiche, da parte di chi ritiene che possa creare un’ingiustizia per i candidati che hanno già presentato la domanda di inserimento nelle graduatorie.

La decisione finale sullo slittamento delle graduatorie ATA terza fascia spetta al Ministero dell’Istruzione. La questione sarà probabilmente oggetto di un confronto tra il Ministero e le parti sociali, che si terrà nelle prossime settimane.

Quindi le  motivazioni della proroga sarebbero principalmente due: concedere più tempo ai candidati  per conseguire la certificazione informatica prevista dal nuovo CCNL come titolo di accesso, nonché adeguarsi in generale alle nuove disposizioni previste dal Contratto firmato il 18 gennaio e che entrano in vigore (Titolo IV Capo I, ordinamento professionale personale ATA) dal 1° maggio 2024, e poi il conseguimento dei 24 mesi utili per entrare in prima fascia, le graduatorie utilizzate per le assunzioni in ruolo ma anche per le supplenze.

Fonte: Mondo Istruzione