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Pubblicata in Gazzetta Ufficiale la data della preselettiva del concorso a ds:
la batteria dei quiz sarà pubblicata l’8 maggio, la data della preselezione è il 29.

Il testo della Gazzetta

Ai sensi e per gli effetti di quanto previsto dall’art. 6, comma
9, del D.D.G. n. 1259 del 23 novembre 2017, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana – 4ª Serie speciale «Concorsi ed
esami» – n. 90 del 24 novembre 2017, si comunica che la prova
preselettiva del corso-concorso nazionale per titoli ed esami,
finalizzato al reclutamento di dirigenti scolastici presso le
istituzioni scolastiche statali si svolgera’ in data 29 maggio 2018
alle ore 10,00.

Si rende noto, altresi’, che in data 8 maggio 2018 sul sito
internet del Ministero dell’istruzione, dell’universita’ e della
ricerca (www.miur.gov.it), verranno pubblicati i quesiti oggetto
della prova preselettiva.
Tale pubblicazione ha valore di notifica a tutti gli effetti.
Si comunica, infine, che l’elenco delle sedi della prova
preselettiva con la loro esatta ubicazione, con l’indicazione della
destinazione dei candidati distribuiti, ove possibile, per esigenze
organizzative, nella regione di residenza in ordine alfabetico, e le
ulteriori istruzioni operative, sara’ comunicato entro il 14 maggio
tramite avviso pubblicato sul sito internet del Ministero
(www.miur.gov.it). I candidati residenti all’estero, o ivi
stabilmente domiciliati, sosterranno la prova nella Regione Lazio; i
candidati residenti nelle Province di Trento e Bolzano sosterranno la
prova nella Regione Veneto.
I candidati si dovranno presentare nelle rispettive sedi d’esame
muniti di un documento di riconoscimento in corso di validita’, del
codice fiscale, nonche’ della ricevuta di versamento attestante il
pagamento del diritto di segreteria pari ad € 10,00 (dieci).
La prova preselettiva avra’ la durata di 100 minuti.
Di ogni altra comunicazione relativa al corso-concorso, nonche’
di una eventuale modifica delle suddette date, verra’ dato avviso
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana – 4ª Serie
speciale «Concorsi ed esami» – del 24 aprile 2018.
Ogni ulteriore informazione e documentazione relativa alla
procedura concorsuale e’ disponibile nell’apposito spazio «Il
corso-concorso dirigenti scolastici» sull’home page del Ministero
dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca (www.miur.gov.it)

Sedi e Modalità di svolgimento della prova

La prova si svolge nelle sedi individuate dall’USR competente per territorio, articolandosi anche in più sessioni, in base al numero di aspiranti dirigenti che hanno presentato domanda di partecipazione.

Sarà il Miur a pubblicare l’elenco delle sedi della prova preselettiva con l’indicazione della destinazione dei candidati, distribuiti, ove possibile, per esigenze organizzative, nella regione di residenza in ordine alfabetico.

I candidati, dunque, in linea generale, svolgono la prova nella regione di residenza.

L’elenco è comunicato almeno 15 giorni prima della data di avvio della prova.

I candidati, che risiedono o sono stabilmente domiciliati all’estero, sostengono la prova nella regione Lazio.

La prova si svolge al computer.

I candidati accedono alla postazione informatica assegnatagli, tramite un codice di identificazione personale, che sarà fornito il giorno della prova.

Struttura, Durata e Contenuti della Prova

La prova consiste in 100 quesiti a risposta multipla, estratti da una banca dati di 4000 quesiti, che sarà pubblicata dal Miur almeno 20 giorni prima della medesima.

La prova ha una durata di cento minuti, allo scadere dei quali il sistema acquisisce definitivamente le risposte del candidato. Sino all’acquisizione definitiva, è possibile correggere le risposte già date.

Ciascuno dei 100 quesiti ha quattro opzioni di risposta, di cui una sola corretta.

L’ordine dei quesiti somministrati sarà diverso per ciascun candidato.

Queste, così come riportate nel bando, le tematiche oggetto dei quesiti:

normativa riferita al sistema educativo di istruzione e formazione e agli ordinamenti degli studi in Italia con particolare attenzione ai processi di riforma in atto;
modalità di conduzione delle organizzazioni complesse, con particolare riferimento alla realtà delle istituzioni scolastiche ed educative statali;
processi di programmazione, gestione e valutazione delle istituzioni scolastiche, con particolare riferimento alla predisposizione e gestione del Piano triennale dell’offerta formativa, all’elaborazione del Rapporto di autovalutazione e del Piano di miglioramento, nel quadro dell’autonomia delle istituzioni scolastiche e in rapporto alle esigenze formative del territorio;
organizzazione degli ambienti di apprendimento, con particolare riferimento all’inclusione scolastica, all’innovazione digitale e ai processi di innovazione nella didattica;
organizzazione del lavoro e gestione del personale, con particolare riferimento alla realtà del personale scolastico;
valutazione ed autovalutazione del personale, degli apprendimenti e dei sistemi e dei processi scolastici;
elementi di diritto civile e amministrativo, con particolare riferimento alle obbligazioni giuridiche e alle responsabilità tipiche del dirigente scolastico, nonché di diritto penale con particolare riferimento ai delitti contro la Pubblica amministrazione e in danno di minorenni;
contabilità di Stato, con particolare riferimento alla programmazione e gestione finanziaria presso le istituzioni scolastiche ed educative statali e relative aziende speciali;
sistemi educativi dei Paesi dell’Unione europea.

Punteggio

Il punteggio massimo conseguibile è di 100 punti: 1 punto per ciascuna risposta esatta.

Alla risposta non data è attributo un punteggio pari a zero, mentre nel caso di risposta errata bisogna sottrarre 0,3 punti.

Il punteggio è reso noto ai candidati al termine della prova medesima.

Il punteggio conseguito nella prova non concorre alla formazione del punteggio finale nella graduatoria di merito del concorso per accedere al corso di formazione e tirocinio.

Ammessi alla prova scritta

Sono ammessi alla prova scritta, in base al punteggio conseguito, un numero pari a 8.700 candidati ai sensi dell’art. 8, comma 2, del Regolamento, secondo cui sono ammessi alla prova scritta un numero di candidati pari a tre volte quello dei posti disponibili per il corso di formazione (cui accedono un numero di candidati pari ai posti disponibili più il 20%).

Sono, inoltre, ammessi tutti i candidati che abbiano conseguito un punteggio pari a quello del candidato collocato nell’ultima posizione utile.
da Orizzontescuola

Il MIUR con la nota n.11117 del 27 febbraio 2018 ha comunicato le indicazioni agli Uffici Scolastici Regionali per la predisposizione dei bandi a livello regionale relativo al concorso ATA 24 mesi anno scolastico 2017/ 2018.

I bandi sono da emanare entro il 20 marzo, e fisseranno anche i termini per la presentazione delle domande. Le graduatorie saranno pubblicate a livello provinciale e saranno utilizzate per le assunzioni e le supplenze del 2018/2019.

La nota ripropone in sostanza le stesse indicazioni contenute in quella dell’anno precedente

Scarica la Nota al seguente link:
http://www.confalfederazionescuola.it/…/151-nota-miur-bando…

E’ partito il nuovo corso-concorso selettivo di formazione per reclutare 2.425 Dirigenti Scolasticidi cui nove destinati alle scuole con lingua di insegnamento slovena e con insegnamento bilingue sloveno-italiano della regione autonoma del Friuli Venezia Giulia – così come previsto dalla Legge 208 del 28 dicembre 2015.

Il corso-concorso mira dapprima a selezionare i più meritevoli, sulla base del percorso già svolto, e poi ad accrescerne ulteriormente le competenze professionali e culturali grazie al successivo corso di formazione con relativo tirocinio.

FASI PROCEDURALI /PRIMO STEP

  • Prova preselettiva concorso
Qualora il numero dei candidati sia complessivamente superiore a tre volte quello dei posti disponibili a livello nazionale, le prove di esame saranno precedute da una prova preselettiva nazionale.

La prova preselettiva si svolge nelle sedi individuate dagli USR, anche in più sessioni in relazione al numero dei candidati.
Lo svolgimento della prova preselettiva è computerizzato.

Quesiti, durata e punteggio
La prova preselettiva consiste in un test articolato in 100 quesiti a risposta multipla.
I quesiti della prova preselettiva sono estratti da una banca dati di 4000 quesiti resa nota, tramite pubblicazione sul sito internet del Ministero, almeno 20 giorni prima dell’avvio della prova preselettiva. La prova ha la durata di 100 minuti.
La prova preselettiva assegna un punteggio massimo di 100,0 punti, ottenuti sommando 1,0 punti per ciascuna risposta esatta, 0,0 punti per ciascuna risposta non data e sottraendo 0,3 punti per ciascuna risposta errata.
Il punteggio della prova preselettiva è restituito al termine della stessa.

Ammissione alla prova scritta
Sulla base delle risultanze della prova preselettiva sono ammessi a sostenere la prova scritta 8700 candidati. Sono, altresì, ammessi tutti i candidati che abbiano conseguito nella prova preselettiva un punteggio pari a quello del candidato collocato nell’ultima posizione utile. Il mancato superamento della prova comporta l’esclusione dal prosieguo della procedura concorsuale.
Il punteggio della prova preselettiva non concorre alla formazione del punteggio finale nella graduatoria di merito del concorso di accesso al corso di formazione dirigenziale e tirocinio.

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Massimo 40 punti attribuiti alla prova orale; 60 ai titoli e al servizio pregresso

decreto

Tabella valutazione titoli

Ecco come fare: un’infografica interattiva

Il percorso da seguire per ottenere l’assunzione a tempo indeterminato nel sistema di formazione iniziale e reclutamento previsto dalla legge 107/15 e dal DLgs 59/17

In arrivo nuovi concorsi Miur per lavorare nella Scuola.

Il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca aprirà nuovi bandi di concorso per Insegnanti. Le selezioni pubbliche saranno finalizzate alle assunzioni nelle scuole secondarie per candidati abilitati, per precari con 3 anni di insegnamento e per laureati da inserire in percorsi formativi finalizzati all’immissione in ruolo.

Il primo bando, che sarà pubblicato a breve, è rivolto a coloro che hanno già l’abilitazione all’insegnamento. Le domande di partecipazione potranno essere inviate dal 20 febbraio al 22 marzo.

Ecco cosa sapere sui nuovi concorsi Scuola che saranno banditi.

SCUOLA CONCORSI PER DOCENTI E NUOVE MODALITA’ DI RECLUTAMENTO

Il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, infatti, ha annunciato, attraverso una recente nota pubblicata sul portale web istituzionale, che pubblicherà 3 bandi per Docenti. I concorsi Miur saranno indetti in attuazione di uno degli 8 Decreti attuativi (DL n. 59, 60, 61, 62, 63, 64, 65, 66 del 13 aprile 2017) della Legge 13 luglio 2015, n. 107 (Buona Scuola), relativa alla ‘Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti’, pubblicati nel Supplemento Ordinario n. 23 della GU Serie generale n. 112 del 16 maggio 2017 ed entrati in vigore il successivo 31 maggio.

In particolare, le procedure selettive saranno indette in esecuzione del Decreto Legislativo 13 aprile 2017, n. 59, recante disposizioni in materia di ‘Riordino, adeguamento e semplificazione del sistema di formazione iniziale e di accesso nei ruoli di docente nella scuola secondaria per renderlo funzionale alla valorizzazione sociale e culturale della professione, a norma dell’articolo 1, commi 180 e 181, lettera b), della legge 13 luglio 2015, n. 107’. Il DL introduce un nuovo modello di reclutamento per le assunzioni nella Scuola Secondaria, in maniera da creare tempi certi e percorsi definiti per diventare Insegnanti.

NOVITA’ INTRODOTTE

Il Decreto Legislativo 59 / 2017 modifica, di fatto, il sistema di accesso all‘insegnamento nella Scuola Secondaria di I e II grado, cambiando le modalità di recruiting e di formazione iniziale dei Docenti, per prevenire il precariato e garantire un elevato standard di preparazione del personale docente.

Ecco quali sono le principali novità introdotte dal provvedimento:

  • a partire dal 2018, saranno banditi concorsi a cadenza biennale, ovvero ogni 2 anni, per insegnare nelle scuole secondarie;
  • ai concorsi potranno partecipare tutti i laureati e i neolaureati, se in possesso di 24 crediti universitari in settori formativi psico antropo pedagogici o nelle metodologie didattiche;
  • ciascun concorso sarà articolato in 3 prove d’esame, di cui 2 scritte (3 per gli Insegnanti di sostegno) e 1 orale;
  • i vincitori dei concorsi Miur saranno inseriti in un percorso di formazione iniziale e tirocinio (FIT), della durata di 3 anni, retribuiti già dal primo anno, in maniera crescente nell’arco del triennio. Studieranno per diventare Insegnanti, seguendo un percorso di specializzazione universitario, faranno tirocini e, nel terzo anno, avranno la responsabilità piena di una classe, dal primo settembre al 31 agosto;
  • coloro che supereranno i FIT con esito positivo, saranno direttamente immessi in ruolo.

FASE TRANSITORIA E NUOVI BANDI

Il DL prevede una fase di transito, per esaurire le Graduatorie ad esaurimento e quelle scaturite dal concorso Docenti 2016, e per poter stabilizzare i Supplenti di lungo periodo, gli Insegnanti abilitati e quelli con 3 anni di servizio. Inizialmente, dunque, saranno banditi 3 concorsi. Il primo, che sarà indetto entro le prossime settimane, sarà aperto a chi è già abilitato all’insegnamento. Il secondo bando, invece, riguarderà i Docenti precari delle scuole, che insegnano da 3 anni, iscritti nelle terze fasce di istituto. Infine, partiranno i nuovi concorsi ordinari, ovvero le selezioni pubbliche rivolte a laureate e laureati da ammettere ai FIT, e sarà pubblicato il terzo bando.

BANDO 2018 PER DOCENTI ABILITATI

Il primo concorso di prossima apertura è rivolto agli Insegnanti abilitati, compresi quelli specializzati nel sostegno. Sono inclusi i Docenti che già sono di ruolo e i vincitori accederanno al primo e terzo anno del percorso di formazione iniziale e tirocinio. Chi concluderà l’anno formativo con valutazione positiva diventerà Docente di ruolo.

SELEZIONI

La procedura concorsuale prevede l’espletamento di una prova orale e la valutazione dei titoli posseduti dai candidati. Le graduatorie saranno formulate su base regionale.

DOMANDA

Le domande di partecipazione potranno essere presentate a partire dal 20 febbraio e fino al 22 marzo 2018. In concomitanza con la pubblicazione del bando, il Miur attiverà una pagina web dedicata al concorso Scuola, contenente tutte le notizie utili per i candidati e una sezione per l’invio telematico della domanda.

Con ogni probabilità le istanze dovranno essere compilate e inviate attraverso il sistema POLIS – Presentazione On Line delle IStanze del Miur.

BANDO

Il bando Docenti 2018 per assunzioni nella Scuola Secondaria, rivolto agli Insegnanti abilitati, sarà pubblicato entro il 20 febbraio, data prevista per l’apertura delle candidature.

Metteremo a vostra disposizione qui l’avviso pubblico non appena sarà disponibile.

Si è svolta oggi l’informativa sindacale sul prossimo bando di concorso per l’ingresso nella scuola secondaria di primo e secondo grado aperto alle docenti e ai docenti già abilitati. La Ministra Valeria Fedeli ha firmato il decreto con le regole del nuovo concorso a dicembre. L’iter del decreto è stato recentemente completato ed è prossima la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, unitamente al bando di concorso vero e proprio.

Le domande si potranno presentare dalle 9:00 del 20 febbraio prossimo fino alle 23:59 del 22 marzo.

Il concorso sarà la prima delle tre selezioni che il Ministero sta avviando in base a quanto previsto da uno dei decreti attuativi della legge 107 varati ad aprile, quello che disegna un nuovo modello di reclutamento per la scuola secondaria facendo in modo che ci siano tempi certi e percorsi definiti per diventare insegnanti.

Il decreto di aprile prevede, in particolare, una fase transitoria rivolta a chi oggi già insegna nella scuola. Il primo bando, quello su cui oggi si è svolta l’informativa, sarà aperto a chi è già abilitato all’insegnamento. Un secondo bando, riguarderà chi insegna da tre anni come precario nelle scuole. Poi partiranno i nuovi concorsi ordinari per laureate e laureati, le cui vincitrici e i cui vincitori saranno immessi in percorsi triennali di formazione (FIT) con prova finale di valutazione che dà accesso, in caso di superamento positivo, alla definitiva immissione in ruolo.

Il bando per abilitati
La selezione sarà aperta a chi ha una abilitazione o è specializzato sul sostegno, inclusi le docenti e i docenti già di ruolo. Le graduatorie di merito saranno regionali e formate sulla base di una prova orale (massimo 40 punti) e del punteggio derivante dai titoli e dal servizio pregresso (massimo 60 punti). Durante l’anno di formazione iniziale e tirocinio, il docente sarà sottoposto a visite in classe per verificarne l’attitudine alla professione. L’anno si concluderà con una valutazione che, se positiva, porterà all’immissione in ruolo definitiva.

Il portfolio digitale.
Ha preso il via il Piano di #formazione dei docenti della #Scuola, che include diverse novità. Da quest’anno, per esempio, i 500 euro finanziati per l’auto-formazione saranno accreditati tramite card e non più con bonifico. La formazione diventa obbligatoria, secondo quanto stabilito dalla legge 107 del 2015 e sono state annunciate alcune delle linee guida del Piano Nazionale. Tra queste vi è la realizzazione di un portfolio digitale, che costituirà la raccolta della storia del docente.
Il portfolio digitale: raccolta della storia di formazione del docente
Il #Miur ha realizzato un’area online sul proprio sito dedicata agli insegnanti, che potranno creare proprio lì il portfolio digitale.
L’area sarà dedicata alla formazione personale e, secondo le direttive, ha lo scopo di aiutare l’insegnante a riflettere sulla propria attività didattica e sul proprio modo di progettare e realizzare l’insegnamento”. Ogni portfolio sarà suddiviso un due parti, di cui una pubblica e l’altra privata, riservata al docente.
Si comincia dal proprio curriculum professionale, che include anche la formazione fatta in precedenza. Inutile dire che il portfolio sarà utilizzato anche per la chiamata diretta, dato che farà parte del fascicolo del docente. Servirà inoltre alla valutazione della qualità della formazione, tramite diverse cose che includono i tipi di percorsi frequentati, i loro contenuti e le loro modalità, quelli svolti all’etero, le risorse utilizzate, i report raccolti e il modo in cui hanno influito sulla didattica e la partecipazione al progetto formativo della propria scuola.